COORDINAMENTO DONNE
CONVEGNO
"TENERE INSIEME LA SOCIETÀ"
A cura dell’Ufficio Stampa CISL-USR del Trentino
Sabato 6 maggio, presso l’ auditorium del Museo dell’ aeronautica di Trento, si è tenuto un importante convegno sui servizi per la donna nel mondo del lavoro, con particolare attenzione ai servizi per l’infanzia.
Scopo dell’ incontro non è stato raccontare alle donne le difficoltà che le stesse conoscono benissimo, ma fare il punto dei servizi esistenti in provincia di Trento per permettere alle donne di conciliare lavoro e famiglia. Per cominciare, ci siamo posti qualche domanda. Quali sono i servizi che funzionano, quali quelli che mancano? E quelli in essere, sono davvero disposti là dove servono, oppure costituiscono uno spreco di risorse? Obiettivo del convegno è stato dunque quello di passare dalle parole ai fatti, sulla base di indagini oggettive, di elaborare una proposta e di sostenerla davanti all’amministrazione provinciale.
Ad aprire i lavori, il Segretario Generale della Cisl del Trentino Nicola Ferrante, che ha tracciato la via sulla quale impostare la discussione in programma.
Ferrante ha posto l’accento sull’ importanza della famiglia nell’odierna società, che impone ritmi sempre più frenetici e che costringe a compattare al massimo i tempi per la cura dei figli. Certo ci sono i servizi per l’infanzia, ha spiegato il Segretario, ma sono davvero accessibili a tutti? No. Una fatto che determina una serie di drammatiche conseguenze. Quante donne abbandonano il posto di lavoro dopo la nascita del primo figlio? O quante scelgono addirittura di non averlo? Rispetto all’offerta dei servizi per l’infanzia, alla loro difficoltà di accesso, ad un generale contesto di precarietà occupazionale, la famiglia sembra essere un valore dimenticato. E ancora. Come riprendere a lavorare dopo che, per diversi motivi, si è dovuto abbandonare il proprio impiego? Certo c’è il part time, ma questa soluzione assume sempre più i connotati di un regalo, di una gentile concessione del datore di lavoro, più che essere un diritto. Per cambiare lo stato delle cose servono dunque proposte concrete, a cominciare dalla “mappatura” dei servizi esistenti e, di conseguenza, alla loro messa in rete. Allo stato attuale, infatti, si nota in provincia una certa debolezza delle politiche per la famiglia.
Da questa premessa è nata la proposta della Cisl, presentata dalla responsabile del coordinamento donne Stefania Galli (vedi relazione), rivolta all’amministrazione provinciale: trovarsi con le parti interessate ed istituire un osservatorio per capire dove serve e cosa serve, elaborando cioè un progetto per raccogliere bisogni, dare forma alle idee, trovare finanziamenti e definire investimenti.
Stabilito l’obiettivo, condiviso dalle parti alla fine del convegno, sono stati forniti tutti i dati del caso, a supporto di questo progetto e a suffragio delle effettive difficoltà delle donne nel conciliare lavoro e famiglia. Non solo note tecniche, fornite dalla Pat, dall’ Agenzia del Lavoro e dai vertici Cisl del coordinamento nazionale, ma anche testimonianze dirette. Si è chiusa così la prima parte dei lavori.
TAVOLA ROTONDA
Nel pomeriggio è seguita una tavola rotonda nella quale si sono approfonditi i temi trattati nel corso della mattinata, avvalorando quella che, grazie alla Cisl, ormai non è più solo un’ ipotesi, ma un progetto concreto, quello di costituire l’osservatorio provinciale dei servizi. A pochi giorni dall’incontro la Cisl ha inviato una lettera agli assessori competenti per l’attivazione del gruppo di lavoro che dovrà dare vita alla nascita dell’osservatorio. Per conoscenza la lettera è stata inviata anche a tutti coloro che potrebbero essere coinvolti nel progetto.
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