21/03/2009 23:09:53

Congressi

SCUOLA, PAGANINI VERSO IL 3° MANDATO “PIU’ COINVOLGIMENTO NELLE SCELTE”

21 marzo 2009


Davanti a una sessantina di delegati si è svolto questa mattina, presso l'Hotel Nerocubo di Rovereto, il 3° Congresso Regionale della Cisl Scuola del Trentino.
L'assemblea ha indicato i nomi per il nuovo direttivo che eleggerà il nuovo segretario. Il segretario uscente è Bruno Paganini è alla guida della categoria che conta oltre 1.500 iscritti dal 1998 e ha ottenuto la fiducia dei suoi iscritti. Presenti in sala anche l'assessore provinciale all'istruzione Marta Dalmaso, il segretario organizzativo della Cisl scuola nazionale Silvano Furegon e il segretario generale della Cisl trentina, Lorenzo Pomini.

Ecco gli spunti più interessanti della relazione del segretario Bruno Paganini.

Riguardo ai rapporti confederali è stato evidenziato che un sindacato diviso nuoce a tutti, specialmente ai lavoratori. In Trentino abbiamo cercato di mantenere un profilo basso, anche se Cgil e Gilda hanno fatto da soli un giro di assemblee-referendum sul territorio. Se non avessero fatto il referendum sarei stato disposto a mettermi in gioco per spiegare ai lavoratori la nostra posizione. Riteniamo che questo sia un attacco frontale alla Cisl, che non condivide quantomeno le modalità e sottolinea che fino all'ultimo anche gli altri sindacati erano presenti ai tavoli della trattativa. Speriamo che si possa superare anche questo difficile momento e che si ritrovi la necessaria unitarietà confederale!

Sulla Legge 5/2006 (Legge Salvaterra) il giudizio è complessivamente positivo, con una grossa critica sulle forme di partecipazione alla stesura dei regolamenti ed ancora peggio sui piani di studio (su mia richiesta ci è stata presentata una cornice pedagogico/filosofica nel mese di febbraio). Questa è una grossa occasione mancata per confrontarci ed esprimere i nostri pareri, affinché vi siano quelle necessarie correzioni prima di portarla in discussione in aula. La revisione dei curricoli, con meno materie e meno ore, porterà anche in Trentino problemi di organici. Già l'ultima delibera, modificando i parametri per la formazione delle classi nella scuola primaria dà un risultato negativo pari a meno 60 unità.
Le esternalizzazioni in atto per il personale ATA ed assistenti educatori, ma anche per alcune materie nel mondo degli insegnanti, rappresentano un altro grosso problema per il futuro del Trentino!

Sulle 40 ore provinciali e pensionabilità, nonostante la commissione dei 12 abbia lavorato per renderle completamente pensionabili, non abbiamo ottenuto alcun risultato perché le altre Regioni ci guardano con la lente d'ingrandimento. Avevamo avuto rassicurazioni dalla Provincia, ma purtroppo nel momento della verifica non si è fatto nulla. E' solo un problema politico, ma soprattutto di “borsa”.
Le modifiche introdotte con delibera “balneare” cancellano l'organizzazione scolastica del primo ciclo, peraltro non ancora attuata, delineata nel testo della legge Salvaterra: riduce l'orario obbligatorio da 1.000 ore a 891 annue e prevede 99 ore per le eventuali ore opzionali facoltative; assicura, se richiesto dalle famiglie, la frequenza obbligatoria degli alunni solo alle lezioni del mattino; permette l'iscrizione alla prima elementare di bambini di 5 anni e 4 mesi. In assenza dei nuovi piani di studio pensiamo che sia inopportuno fare cambiamenti.

I Dirigenti scolastici sono investiti di nuove e delicate responsabilità con i nuovi contratti, ma senza che siano riformulate le competenze degli organi collegiali, che devono essere velocemente riviste, con regole precise, che consentano proficue e serene relazioni fra le varie componenti presenti nella scuola. All'interno della Cisl di Trento è stato creato un coordinamento di tutti i Dirigenti per un rilancio all'interno alla nostra Organizzazione.

Per il personale ATA ed assistenti educatori il nostro Sindacato si è accollato sempre il compito di proposta e spesso di traino rispetto a tutte le trattative, mentre i meriti se li sono presi spesso gli altri! Rivendichiamo con forza tutto il nostro lavoro svolto ed i risultati che sono stati portati a casa soprattutto grazie alla Cisl Scuola. Contratto dignitoso e veloce nella corresponsione degli arretrati. Il Nazionale ha appena distribuito briciole rispetto a noi!
Inoltre, c'è molta microconflittualità fra personale e Dirigenti, fra lo stesso personale e la Provincia, la quale spesso penalizza solo il dipendente. Spesso si mette in campo un contenzioso anche per questioni banali pensando solo al proprio “star bene” personale.

Nelle Scuole materne grossi problemi nelle Scuole Equiparate per via della ristrutturazione/rivoluzione complessiva del sistema, che ha trovato tutti i Sindacati contrari, ma con la cocciutaggine del Presidente Baldessari e quindi con il blocco complessivo della contrattazione, che però sembra possa sbloccarsi. Nelle Materne PAT contratto firmato ed operativo.

Gli Impegni per il nuovo Direttivo non mancano: ripartire con slancio ed entusiasmo, con persone disponibili a mettersi in gioco, a lavorare seriamente per il sindacato perché sempre più grande è la concorrenza e sempre più difficile risulta soddisfare le esigenze degli iscritti. Non una sedia per chi sarà eletto nel Direttivo, ma una posizione dinamica, partecipata, flessibile, trasparente, con una grande disponibilità ad affrontare il nuovo quadriennio.
Il sindacato siamo noi e solo noi possiamo farlo diventare grande, non possiamo e soprattutto non dobbiamo aspettare gli altri o demandare, è inutile ed impossibile. Dobbiamo essere protagonisti
Con la nostra autonomia saremo vincenti affrontando i problemi con grinta e decisione, in modo solidale, delegando il meno possibile.
Vogliamo essere aperti alla novità, ma capaci di mantenere il meglio della tradizione e senza cedere a tentazioni di trasformismo. Propositivi senza diventare pregiudizialmente antagonisti. Con i piedi ben piantati per terra, ma senza restare perennemente in attesa di soluzioni da parte degli altri.


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