27/04/2020 18:47:07

comunicati

Il Tribunale di Trento rigetta il ricorso sui vitalizi

Le somme vanno versate al Fondo Family. Soddisfazione di Cgil Cisl Uil che si erano costituite in giudizio a sostegno della Regione

Dopo la Corte Costituzionale è il Tribunale di Trento, con una sentenza del giudice Adriana De Tommaso, che oggi rigetta i ricorsi di alcuni ex consiglieri regionali, venti in totale, che si erano opposti alla legge regionale 4 del 2014 sul taglio dei vitalizi regionali. La giudice ha stabilito la legittimità della retroattività della norma in questione, in quanto sul diritto del singolo, in questo caso i consiglieri regionali ricorrenti, prevale l’interesse dei cittadini e delle cittadine che in un periodo di grave crisi economica viene tutelato anche attraverso le risorse del Fondo Family a cui la norma regionale impone il versamento delle somme eccedenti di vitalizio per sostenere iniziative per le famiglie e l’occupazione.

Cgil Cisl Uil, difesi dall’avvocato Giovanni Guarini erano intervenuti in giudizio a supporto delle ragioni della Regione, contro le richieste degli ex consiglieri regionali. “Non possiamo che essere soddisfatti per una decisione che conferma la validità della posizione della Regione, da noi sostenuta e cioè che i consiglieri sono tenuti a restituire le somme eccedenti sotto forma di benefici sociali per la comunità trentina – commentano i tre segretari generali Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti-. Abbiamo sostenuto questa linea con determinazione, senza nascondere la nostra amarezza di fronte alla decisione dei consiglieri di proseguire per vie legali anche dopo decisione della Corte Costituzionale; un’ostinazione ci apparve, seppur legittima, irrispettosa verso le tante famiglie e le moltissime persone che anche nella nostra comunità affrontano con fatica la vita quotidiana. Non abbiamo mai negato che la politica ha un costo ed è giusto che chi si mette a servizio delle istituzioni sia sostenuto economicamente e in misura adeguata. Adeguatezza ed equità devono essere i principi a cui fare riferimento e a cui mai venir meno”.

I tre segretari colgono l’occasione di questa sentenza per ricordare l’avvocato Ottorino Bressanini “che con il suo impegno, la sua passione civile e la sua professionalità ci ha accompagnato nell’avvio di questo percorso. La sentenza di oggi la dobbiamo anche a lui”.

 

Trento, 27 aprile 2020




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