09/05/2011 11:21:50

comunicati

QUALE FUTURO PER I LAVORATORI DEL SETTORE IGIENE URBANA DI DOLOMITI ENERGIA?

Le OO.SS e la R.S.U di Dolomiti Energia, settore igiene urbana, da tempo raccolgono le preoccupazioni dei lavoratori che lavorano con prospettive confuse e incerte sul loro futuro.
Le nuove normative sui SERVIZI PUBBLICI LOCALI porteranno dei cambiamenti che, gli amministratori dei comuni del Trentino e della Provincia Autonoma, dovranno governare.
Le OO.SS. da tempo, nel tentativo di trovare delle relazioni sindacali concertative, hanno cercato di dialogare con gli assessori del comune di Trento e Rovereto e l'assessore della Provincia Autonoma.
Soltanto Marchesi (assessore comunale all'ambiente di Trento) ci ha incontrati e ci ha dato delle risposte parziali, mentre il signor Daicampi (assessore comunale all'ambiente di Rovereto) e il signor Pacher (assessore provinciale all'ambiente P.A.T.) ci hanno,con nostro stupore,totalmente ignorato non rispondendo nemmeno alle nostre richieste di incontro.
Le continue fuoriuscite di notizie sui giornali senza un preventivo incontro con le OO.SS.,viste le tematiche particolarmente delicate e,come d'accordo stabilito nei precedenti incontri con Marchesi, genera nei lavoratori del comparto un'intollerabile stato di agitazione, in quanto le notizie apparse sono contraddittorie e poco rassicuranti.
Quanto prospettato sulla stampa di mettere in gara d'appalto la raccolta dei rifiuti da parte del Comune di Trento con il solo intento di ridurre i costi, oltre a necessitare di dovute riflessioni in quanto non si capisce il fatto di voler giustamente tenere sotto il controllo pubblico la gestione dell'acqua per evitare peggioramenti nel servizio ed aumenti dei costi e allo stesso tempo non si fanno valere le stesse condizioni per un tema altrettanto delicato come la raccolta e smaltimento dei rifiuti, necessita anche di cautela.
Tutti interessati all' inceneritore, pochi a soluzioni alternative, nessuno ad un dibattito provinciale sull' argomento. Nella mancanza di una regia provinciale la raccolta dei rifiuti, lo smaltimento e l' eventuale riciclaggio è gestita in maniera talmente autonoma da una parte da comuni che hanno creato delle società municipalizzate ( Amnu-Asia-Fiemme Servizi et cetera ) dall' altra parte da società di privati ( Dolomiti Energia-Serit-Sogap-Lavoro Servizi Valsugana) che in accordo con altri comuni gestiscono i vari servizi.
Nella campagna per la raccolta differenziata sostenuta e pubblicizzata dai comuni trentini è possibile porre delle regole chiare ai cittadini o si dovranno tenere dei corsi di formazione per i chi cambia comune?
Che effetto ha tutto ciò sulle tariffe dei cittadini? E i lavoratori del comparto se dovesse prevalere la scelta delle gare che sicurezze occupazionali e retributive avranno?
Queste sono alcune domande che ci sarebbe piaciuto porre ai vari assessori privi di posta elettronica e fax.
Le esperienze, già maturate in altre realtà sia regionali che nazionali, ci dicono che raramente le gare hanno garantito ai cittadini un miglior servizio.
Forse è più redditizio scialacquare soldi in continue consulenze o vogliamo iniziare ad avere cura del luogo in cui viviamo avendo cura dei nostri rifiuti e di chi li raccoglie?


p. FP CGIL Marco Endrizzi p. FIT CISL Giovanni Bossini p. UILCEM UIL Alan Tancredi


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