21/02/2013 18:56:09

Congressi

3° Congresso regionale Cisl medici

Relazione Segretario Generale

3° congresso regionale Cisl medici del Trentino
RELAZIONE SEGRETARIO GENERALE CISL MEDICI DEL TRENTINO
VILLA MADRUZZO – TRENTO, 16 FEBBRAIO 2013



Quanto è accaduto in queste ultime giornate, con la grande rinuncia del papa, scema un po l'interesse rispetto a quello (interesse), un po nevrotico, che stiamo vivendo con elezioni imminenti in cui i partiti si nascondono rispetto ai temi che stanno a cuore a noi medici. Il Sindacato stesso, in generale, attualmente, è una specie di imputato globale al quale si da la colpa di tutto, mentre invece è un pezzo della crisi dell'Occidente e nel nostro piccolo Trentino, autonomo solo per gli interessi di chi di volta in volta lo governa. Nella storia dei medici trentini non ci sono stati, a mio giudizio, anni peggiori di questi: stoppati i contratti dei dirigenti medici e veterinari e di RSA e gli accordi dei medici convenzionati, medicina generale e specialistica; costretti alla medicina difensiva; provati sia dal blocco del turnover, che l'APSS cerca di ovviare con l'accorpamento di più reparti, sia dal precariato, oggi, anche in Trentino, siamo in trincea. La manifestazione del 27 ottobre 2012 a Roma, che portò in piazza tutti i sindacati medici, e per la prima volta anche la cisl medici del trentino, ha chiarito che nessuno di noi, dirigenti o convenzionati, ci sta a fare da testimone impotente della morte annunciata, nè del sistema nazionale sanitario e men che meno del sistema sanitario provinciale trentino. Certo è che, come nel resto d'Italia, i tagli alla sanità, qui si sono tradotti in una pressione altissima per il personale medico, chiamato a rispondere ad una domanda crescente con risorse sempre più scarse. Nonostante l'Assessore Rossi abbia più volte dichiarato che noi siamo in grado di fare salute con meno risorse e più qualità, mettendo sul piatto solo l'offerta del vice direttore senza poteri, immediatamente da noi cisl medici congelata, si stimano in almeno 80.000 gli infermieri e in 10 mila i medici, a tempo determinato, quindi precari, presenti in tutta Italia.Non meglio stiamo qui, dove non si trovano neppure più precari per i pronto soccorsi ospedalieri, nè si mette in atto la flessibilità per mobilitarli dal centro del S.Chiara verso la periferia; o per le sostituzioni dei medici convenzionati, a parte coloro che si suppliscono in associazionismo.A soffrire hanno iniziato, tra gli ospedalieri, i reparti ginecologici,( e ne abbiamo visto le reazioni martedì ) dal S.Camillo a quelli periferici, per passare, in questo ultimo periodo, attraverso i Reparti di Medicina, di Chirurgia fino ai Pronto soccorsi nelle valli.
Ma il peggio, man mano che si costruisce il NOT e l'ingombrante in tutti i sensi struttura della protonterapia di Via al desert, e si conclude il posizionamento degli eliporti e degli elicotteri del 118, deve ancora venire: da un lato i nuovi standard applicativi della spending review, che toccano anche i Trentini e che rischiano di far saltare Primari e specificità, con i dirigenti medici della Medicina sospinti verso il Pronto soccorso attraverso contratti che hanno clausole una volta impensabili, per non parlare della diminuizione delle guardie notturne ospedaliere in nodi strategici coMe i pronto soccorsi.In cambio,abbiamo un Primario del Pronto soccorso di Trento che comanda, sentite bene, persino le guardie mediche convenzionate sul territorio, obbligate a presentarsi nelle carceri senza a monte uno straccio di accordo su questo tema.Dall' altro lato c'è l' incognita che sta nella nostra medicina del territorio.
E' vero che il Decreto Balduzzi ha suggellato una nuova centralità dei medici di famiglia, che in Trentino ci è servita per minacciare uno sciopero e recuperare almeno l' aumento sulla busta paga del 2012 tramite un escamotage inventato dalla cisl medici del trentino, ma il riordino delle cure primarie, di cui ogni due mesi l'Assessore Rossi annuncia il traguardo sui quotidiani, ma si defila ogni volta che si tratta di sedersi al tavolo provinciale con noi, è tutto da fare.E l'adeguamento delle convenzioni per realizzare, non parliamo delle H24, ma solo le H12, chieste addirittura, su nostro suggerimento, dal Presidente dell'Ordine dott.Zumiani, e che dovrebbe andare in porto entro marzo di quest'anno alla Sisac romana, si scontra con il solito scoglio delle risorse, che tutte le Regioni hanno già fatto ampiamente presente, e di cui non si è sottratta al diniego la pur opulenta, Provincia autonoma di Trento.Rossi stesso ci ha dichiarato personalmente che non ha fondi e non può fare investimenti su di noi, se non per via sperimentale, come starebbe accadendo ad Ala o a Borgo e noi per primi della cisl gli abbiamo ricordato che senza investimenti accetteremo solo se recupereremo almeno l'intero importo delle spese di segretaria, ambulatorio, infermiera,smaltimento rifiuti pericolosi e materiale di medicazione.
Su tutti noi, poi, incombe la tegola della responsabilità professionale, perchè le richieste di risarcimento ed i premi assicurativi continuano a lievitare. L'ultima ipotesi di queste settimane, che abbiamo sentito dall'APSS è relativo alla franchigia di 500.000 euro sotto la quale l'APSS non pagherebbe il dovuto ai dirigenti medici ospedalieri e specialisti.Su tale punto, la posizione nazionale e regionale della cisl medici è nota a tutti voi:alla sentenza della Cassazione che alcuni giorni fa ha depenalizzato la colpa lieve del medico,Papotto, ci ha reso edotti che, nel corso della riunione presso il Ministero alla salute, tenutosi il 30 gennaio u.s., in cui il Dott.Leonardi, in nome di Balduzzi ha previsto la necessità di istituire, in applicazione della legge 189 dell'8/11/2012, art.3, un fondo di copertura assicurativa rivolta ai dirigenti medici, la Cisl medici ha sottolineato che tale fondo necessariamente deve interessare tutte le professioni mediche, non solo i medici ospedalieri ad esclusività di rapporto, ma anche i liberi professionisti e gli odontoiatri ed i medici di RSA nonchè i medici di medicina generale, e gli specialisti ambulatoriali.
Per il resto, il DL Balduzzi ha previsto che si risponde penalmente della colpa solo con dolo grave.I medici, specie quelli costretti a pagare polizze fino a 25.000 euro, si aspettavano ben altro. Ben altro ci aspetteremo pure dalla nostra Azienda, alla quale abbiamo rimandato al destinatario la proposta dei 500.000 euro di franchigia ritenuta da Cisl medici del Trentino irricevibile, sia per quanto riguarda gli ospedalieri che per quanto riguarda gli specialisti ambulatoriali interni, e su cui abbiamo la promessa direttamente dalle labbra di Rossi, che c'è margine di contrattazione.
Non meglio stanno i Coordinatori delle RSA, che stanno ancora attendendo un contratto unitario della categoria, dovendo fare i conti con uno stanziamento di risorse sempre più gramo e con la loro busta paga fermo al 2000, con una media di 8 euro lordi all'ora.
In questo marasma, negli ultimi anni, come Cisl medici del Trentino, siamo comunque riusciti a far riconoscere la figura del coordinatore di RSA in Provincia; ad aumentare le retribuzioni sulle indennità accessorie dei medici di famiglia; abbiamo difeso con successo, presso il tavolo tecnico ministeriale sulla medicina generale il ruolo dei giovani medici in formazione della medicina generale, facendo alfine riottenere in Trentino, per intero, quella borsa di studio, dimezzata nell'estate scorsa dalle tasse ministeriali, e qui felicemente riammessa attraverso la finanziaria di fine anno da Rossi e Dellai, presi ad esempio addirittura al Ministero della salute, su nostre osservazioni specifiche. Contemporaneamente, sempre al tavolo ministeriale, abbiamo imposto che non vengano penalizzati da atti di indirizzo tutti quei medici, e sono la stragrande maggioranza, tutt'ora precari a vita per non essere in grado di entrare nè nella Scuola di formazione, nè nelle Scuole di specialità a causa del numero chiuso restrittivo. Siamo riusciti anche, sempre come cisl medici, del trentino a far inserire sul territorio 50 medici di continuità assistenziale e 30 medici di assistenza primaria in questi ultimi due anni del mio mandato da segretario Cisl, che rappresentano il 100% dell'aumento dei titolari fino ad allora presenti nelle guardie, ed al 10% di aumento di medici di famiglia laddove si sarebbe voluto aumentare del 40%, rendendo la maggior parte di questi giovani medici nuovi precari da lì alla pensione,convincendo l'APSS che essi vanno inseriti solo in seguito a decessi, pensionamenti e/o trasferimenti
Siamo riusciti a difendere il riposo del sabato dalla bizzarra idea della Provincia di Trento di toglierlo ai medici di continuità assistenziale per darlo ai nostri medici di famiglia; e a mettere un freno all'idea che la Provincia e l'APSS si erano fatti sulla nostra morale di medici per quanto riguarda la nostra capacità di decisione riguardante il tipo di farmaci, commerciali o generici, che ognuno di noi è in grado di distinguere e scegliere per i propri pazienti in scienza, coscienza e verità, senza scomodare le finanze provinciali, aziendali e statali con premi un tanto a chilo.
In questo scorcio di tempo in cui siamo rimasti al comando della cisl medici del Trentino, eletti nel settembre del 2011 proprio qui, alla presenza di Papotto, Pomini, Zampetti, nostro ultimo Commissario, e Bettin, siamo stati scelti per tutti e 600 i medici di medici di medicina generale a rappresentarli nel Comitato ex art.19 per le idoneità psico fisiche ed all'Ordine i nostri iscritti sono stati eletti nel Consiglio stesso, prima volta assoluta nella storia della cisl medici del trentino. In molte vertenze sindacali siamo stati aiutati e abbiamo avuto come suggeritore importante lo Studio legale Longo convenzionato con noi in tema di diritto sanitario portando in porto sempre risultati d'eccellenza sia presso i Giudici del lavoro, sia al TAR che in Cassazione.In questo scorcio di tempo che è stato il nostro passato recente abbiamo interpretato il sindacato come una organizzazione che comprendesse che questa grande crisi che attraversa tutto il nostro mondo ma anche le nostre coscienze, facesse proprie le preoccupazioni che sono in tutti noi medici attraverso un programma di trasparenza, che non voglia salvaguardare alcuna posizione di potere con molto coraggio, leali verso il sindacato e chi rappresentiamo.Una organizzazione che, all'interno di questo mondo, quando tutti i poteri parlano per se stessi e cercano più o meno posizioni di vendita, potesse parlare unicamente in funzione degli altri e della tutela degli indifesi. Abbiamo quindi risanato la cisl medici, gli abbiamo dato una struttura territoriale, l'abbiamo messa al riparo da possibili scompensi ma soprattutto l'abbiamo resa matura, forte in ogni sua componente specialistica, le abbiamo trovato una casa sicura come poteva essere solo la sede della cisl del Trentino in Via degasperi a Trento.
Oggi siamo qui, a chiedere a voi conto delle nostre capcità, dei nostri sforzi, delle nostre iniziative e delle nostre speranze future, in un sindacato che annovera odontoiatri, veterinari, dirigenti medici e medici convenzionati, specialisti, specializzandi e formandi, ma anche liberi professionisti e pensionati.Un sindacato che porta in dote a questo Congresso quasi 250 medici, dopo essere partiti da otto, il 2 dicembre 2010 , grazie al felice intuito, allora, di tre persone:Lorenzo Pomini, Giuseppe Garraffo ed il sottoscritto.Queste sono state le soluzioni di questo mio passato e presente che termina oggi.
E per il futuro? Qui, oggi, si decide anche il futuro della cisl medici del trentino, mentre a Roma ci si interroga sul futuro della cisl medici nazionale.A mio modesto modo di vedere, non dobbiamo aver timore nel cercare di capire quali soluzioni nuove siano migliori per il futuro di noi medici trentini, alla luce di quanto è stato o verrà prossimamente deciso dalla Cisl nazionale, in riferimento alla sua ristrutturazione territoriale.Il sindacato doveva riconoscere le proprie criticità e percorrere un cammino radicale di cambiamento cominciando dal suo vertice dirigenziale.Dobbiamo chiederci se i nostri iscritti ascoltano ancora i consigli del sindacato in materia di welfare e di lavoro, o se esso è diventato solo una caricatura nei media.Nè il Segretario generale nè il sindacato inteso come pensiero ed azione possono sostituirsi all'interiorità dell'uomo medico.Le giuste rivendicazioni di un lavoro non sono uno strumento per la disciplina ma un aiuto per i medici nelle difficoltà della loro vita.L'atteggiamento di tutti costoro determina l'avvicinamento al sindacato per le generazioni più giovani.Ho quindi pensato che se anticipiamo le novità cambiando prima delle istituzioni, saremo più credibili nel chiedere agli altri di fare altrettanto.Per questo ho inteso, in simbiosi con Zampetti ed in accordo sia con il compianto Garraffo che con l'attuale Segretario generale nazionale Biagio Papotto, dare da subito più aderenza al territorio, trasferendomi io stesso sul territorio per occuparmi di contrattazione, mercato del lavoro e welfare.
Da sindacato della concertazione, presso la sola Direzione Generale dell'APSS dove convogliano sia le altre organizzazioni sindacali del territorio che quelle della dirigenza medica, la Cisl Medici del trentino, con l'attuale Direttivo, si è trasformata in sindacato della contrattazione diffusa, seguendo la vita dei propri iscritti nei loro luoghi di lavoro, sia nelle sedi di guardia medica di notte o nei giorni festivi; sia nelle RSA dove lavorano i nostri coordinatori medici; sia nei reparti ospedalieri che negli studi dei medici convenzionati, odontoiatri e veterinari, peprcorrendo in lungoed in largo 30.000 km annui sulle strade del trentino.Arrivando, cosa innimaginabile precedentemente, persino a scioperare, in accordo con Cisl, CGIL ed UIL nazionali nel dicembre 2011, con grande successo di partecipazione dei nostri medici, soprattutto nei Distretti di Rovereto e della Rotaliana dove la nostra protesta ha raggiunto il 95% delle adesioni, grazie all'opera di convincimento precipuamente svolta dai nostri delegati della macroarea Centro Sud, dott.ssa Sacchetti, Dott.Bortot e dott.ssa Manica, e Ovest con in primis il dott.Mazzoni.
Inoltre abbiamo avviato una ulteriore agitazione sindacale pochi mesi fa, prodromo del primo sciopero provinciale della categoria della medicina generale, in questo supportati egregiamente dal nostro Segretario Confederale del Trentino Lorenzo Pomini e dal nostro Segretario Generale nazionale, che ci hanno sempre incitato, aiutati e compresi.Per non dimenticare lo sciopero di quattro giorni fa, da parte dei ginecologi, che ha visto nella Cisl Medici il 100% delle adesioni, per quanto riguardava i nostri specialisti ospedalieri, seppur precettati.Trascinatori, noi stessi, anche delle altre forze sindacali della medicina generale, FIMMG, SNAMI e SMI, siamo arrivati alla recente modifica dell'accordo della medicina generale del 2007,(che ha nel sottoscritto l'unico superstite di quell'Accordo storico), in data 19 dicembre 2012, che ci ha indicato la strada da perseguire in futuro:un segnale per quello che è già il nostro sindacato medico della Cisl del Trentino e che sarà domani anche quello delle altre Federazioni Cisl del Trentino.Se la Cisl medici riuscirà davvero a dare voce ai luoghi di lavoro, avremo effettuato una vera piccola rivoluzione: riduzione del ruolo e del peso del funzionario sindacale, presente negli altri sindacati, fisso nella sua sede di rappresentanza e poco a contatto con il mondo attivo che lo circonda.
Se il mio tentativo ha o avrà successo, il protagonista del nostro sindacato medico futuro dovrà essere ciascuno di voi e noi iscritti alla Cisl medici del Trentino. Un iscritto come me, per nulla "distaccato", ma regolarmente inserito nel suo posto di lavoro, che dedica all'attività sindacale il tempo al di fuori del suo stesso lavoro di medico. Un sindacalista con forza interiore, ed ad alto rischio nei confronti di possibili procedure disciplinari aziendali, ma che ha in se le capacità di contrastare i sopprusi che vengono dall'alto, di interagire ogni giorno con tutti i suoi iscritti, di dare tutele agli altri prima che a se stesso, di agire sempre per il bene di tutti e mai per il proprio personale. In questa veste elabora le scelte di accordo e contrattazione aziendale, in coerenza con le linee di fondo della sua organizzazione nazionale e di quella confederale del trentino prima che di Roma.
Una rivoluzione, voluta dai vertici della Cisl di Bonanni, che porterà molte piccole e medio piccole federazioni a doversi gemellare per non dire fondersi, per rendere possibile tale nuova struttura leggera organizzativa della cisl nazionale.Sebbene a livello nazionale si sia sottolineata da parte di tutto il Comitato esecutivo della Cisl Medici la netta contrarietà a che la nostra federazione si unisca in futuro a quella della funzione pubblica, e nello specifico con il personale infermieristico che lavora al pari nostro sia negli ospedali che sul territorio, cionondimeno ritengo che l'evoluzione della sanità assegni al medico ed alle professioni sanitarie ruoli, funzioni e competenze sempre più specialistiche e complesse, mantenendo come soggetto cardine il rapporto diretto con il paziente, non più quindi visto come oggetto di cura ma soggetto con il quale condividere le scelte.Nell'Accordo che firmai nel 2007 in Assessorato alla salute, a Trento, per i medici di medicina generale, trattai direttamente la figura dell'infermiere inserito a pieno diritto nei nostri associazionismi futuri.Ecco, l'affidamento condiviso a diverse figure professionali sanitarie di specifici atti nell'ambito della diagnosi e della cura, con protocolli operativi concordati, in cui ognuno si prende direttamente anche la responsabilità legale del suo gesto, non può che migliorare l'appropriatezza e rappresenta un'opportunità di stare insieme nell'ambito dell'unitarietà del percorso clinico diagnostico terapeutico (medico) e funzionale assistenziale (imfermieri), avendo come stella polare la salute dei cittadini, non certo il risparmio, per fare qualità come dice anche l'Assessore Rossi e magari, domani condividerlo tra le nostre due federazioni.
Nel frattempo, cosa direbbe Bonanni, e cosa ne penseranno, qui, Pomini e Zampetti, del fatto che il nostro unico Consiglio Generale regionale della Federazione Cisl medici del Trentino è già da due anni composta per il 100% da medici che lavorano dodici ore al giorno e si dedicano al sindacato nei ritagli di tempo extra lavorativi, rubandolo alla famiglia ed ai propri cari?
Deve comunque essere chiaro a tutti che se seguiamo questa linea di politica sindacale anche in futuro, l'obiettivo non è e non sarà solo quello di essere più snelli come vuole Bonanni, accorpandoci gli uni agli altri,ma piuttosto creare le condizioni di un sindacato ancora più vicino al nostro lavoro di medici e più partecipativo di quanto non lo sia già abbastanza.Per quanto riguarda la mia direzione sindacale attuale, ne sono testimoni della vicinanza ai miei iscritti, come dicevo prima, le notti insonni sul PC; il lavoro al Ministero nei mesi scorsi ed in sede Cisl a Roma a rappresentare sia nel Coordinamento per la medicina generale e gli ECM sia in Comitato esecutivo nazionale le vostre istanze sindacali regionali; la creazione del sito web cislmedici.tn.it e la rivista on line in essa contenuta, "nomes" che da voce a tutti i nostri iscritti sul territorio,i passaggi mensili in televisione e quindicinali alla radio per insegnare ai cittadini che non esiste solo la querela nei confronti di noi medici ma anche la gratitudine, sviscerando contemporaneamente tutte le criticità che ci interessano, sempre in nome e per conto della cisl medici del trentino.
Non meno importante e non ultimo, il raddoppio degli iscritti, da quando ho preso per mano la Segreteria, in settembre 2011 ad oggi, con un aumento ulteriore del 25% per quanto riguarda la mmg in questi ultimi dodici mesi e del 40% relativamente ai dirigenti ospedalieri, rispetto a quando ci eravamo, tutti insieme, iscritti un anno prima (dicembre 2010).Il tesseramento all'interno della cisl del Trentino vede quindi la cisl medici nella differenza tra il 2012/2011 un segno positivo di più 29,21% che pone il nostro sindacato al primo posto assoluto, in quest'ultimo anno, rispetto a tutte le altre categorie in termini di iscrizioni.Un aumento, sottolineo, che sia nella medicina generale come nella dirigenza ospedaliera, è stato salutato con una ovazione di applausi nell'ultimo Comitato esecutivo romano, essendo, noi del Trentino il sindacato della cisl medici dove migliori si sono ottenuti i risultati dell'incremento degli iscritti fra tutte le regioni italiane.Un aumento, infine, che sovverchia, se ce ne fosse stato bisogno, sia la FIMMG che lo SNAMI regionale per quanto riguarda la convenzionata, ponendo di fatto la cisl medici del Trentino a guida dell'intero movimento sindacale della medicina generale, rasentando, a tutt'oggi, la maggioranza assoluta al tavolo delle trattative provinciali e determinando, nel complesso di tutti i suoi iscritti, la testa della classifica per quanto riguarda il sindacato medico regionale maggiormente rappresentato nel nostro territorio, compresi i sindacati della dirigenza medica.Tutto questo lo devo a voi ed a tutti coloro che si sono fin qui fidati di noi delegati al Congresso odierno, che posso solo ringraziare per quanto hanno dato in questi ultimi due anni di mandato. Infine debbo ricordare, oltre alla Convenzione locale per la RC assicurazione, per la tutela legale delle varie categorie, per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi, per i vari sconti in tantissimi esercizi commerciali della nostra regione e di tutta Italia, la convenzione con la Cisl del trentino per avere una onorevole sede di rappresentanza presso la sede regionale in Viale Degasperi, 61, a Trento , laddove tutti noi, insieme agli oltre 31.000 iscritti trentini alla cisl, anche quest'anno in trend positivo di crescita globale, possono confrontarsi, trovarsi e trovare un aiuto prezioso nella attuale organizzazione della Cisl di Lorenzo Pomini e della sua Segreteria confederale.
Due parole , poi, per quanto riguarda il passato, ma soprattutto il futuro prossimo del sottoscritto.
E' stata ed è mia ferma intenzione, come ripresentandomi come candidato alla segreteria generale per il prossimo quadriennio,se sarò da voi rieletto oggi, mantenere a quindici i consiglieri all'interno del Consiglio generale che andremo fra poco a rieleggere, con alcune novità dovute a coloro che ci lasciano per raggiunti limiti di età ( un grazie particolare in tal senso ad Aldo Defranceschi, Oscar Pedullà) o per poca presenza dovuta ad impegni extra sindacali(Alessandro Salvaterra e Antonio Lugarà, ma anche Rita Pensino e Giovanna Pandolfo), ed ad altre graditissime new entry, come delegati, di spessore, provenienti da tutte le realtà lavorative e da tutti i Distretti che compongono il nostro complesso territorio dal punto di vista orografico. Il Consiglio dovrebbe eleggere infatti i delegati di sette categorie diverse e di undici valli diverse.Conservando, anzi aumentando, fra i delegati oggi qui presenti, la così detta quota rosa, che a livello di federazione, attualmente raggiunge il 33.3% con un totale di 80 donne e160 maschi.Non vorremmo scomodare il V-day tenutosi due giorni fa e riguardante la violenza sulle donne, per dire la difficoltà in cui anche nel mondo medico molte di loro si muovono, soprattutto laddove, è esempio la guardia medica di Trento, non esistono neppure servizi igienici adeguati alle loro necessità, per finire nelle sedi di guardia di valle, sfornite anche delle telecamere di sorveglianza dei punti di accesso.Sebbene la parità di genere nelle liste elettorali non solo politiche resti una chimera, la Cisl medici del Trentino, si distingue dal resto.I sociologi ci diranno in futuro che molto è dipeso dall'esempio austriaco o tedesco , dove le donne in politica sono una presenza molto rappresentativa, che per osmosi si trasmette al vicino Sudtirol e da qui per la proprietà dei vasi comunicanti, al nostro Trentino nella Cisl medici.Vorrei, e mi rivolgo qui alle delegate cisl medici del Trentino elette in questa tornata elettorale in ogni valle, vi sentiste medici donna, più che quote rosa, contrapposte alle quote azzurre!, perché molti sono gli argomenti che vi coinvolgono: la responsabilità medica, la sostenibilità del sistema sanitario, la precarietà lavorativa e la necessità di mantenere livelli di qualità nella professione, nonostante gravidanze, maternità e famiglia, che abbiamo inserito come tutele e punti fermi nei nostri accordi e contratti provinciali, in ciò ben consigliati da Maurizio Zampetti. Riteniamo, come Sindacato, che sia essenziale valorizzare l’apporto della cultura di genere femminile che è accoglienza e attenzione, sensibilità e capacita d’ascolto, oltre che intelligenza e praticità. Per cui ci siamo rivolti anche all'Europa, chiedendoci se non fosse un caso il fatto che lì, dove le donne sono saldamente presenti anche nei sindacati, non solamente esse lavorano fuori casa in percentuali molto alte, facendo balzare in avanti il Pil, ma fanno anche più figli, perchè alla maternità, oggi, verosimilmente, si rinuncia per mancanza o instabilità di lavoro ben più che per lavoro; per povertà più che per benessere.
E poiché non c'è attualmente un incremento della presenza delle donne nei consigli generali medici, se non per quanto riguarda i Coordinamenti donne,e nell'attuale Statuto trentino neppure quello, ci abbiamo pensato noi a cambiare questa tendenza, affinchè ciò che si è fatto qui non produca solo idee ma arrivi a raggiungere obiettivi concreti, lasciando anche in questo una eredità di valore, casomai non venissi rieletto oggi.Da quando ho intrappreso la carriera di Sindacalista, la mia vice è sempre stata una donna, oggi è Sara Franzoi; già da due mandati, poi, presso l'Ordine dei Medici di Trento, siamo riusciti a far eleggere come vice presidente una nostra iscritta, Monica Costantini; ed altre due sono rispettivamente Presidente di Commissione ordinistica medica e vice presidente della Commissione degli odontoiatri.Mi auguro, allora, che questa giornata, vivace e partecipata, abbia anche il merito di non aver messo solo in cantiere possibili altre proposte, teoriche e pratiche, per una maggiore rappresentanza femminile, ma determini, all'interno del nostro Consiglio, una vera piccola rivoluzione anche in tal senso.
Sul tema dei rapporti intraconfederativi, la nostra federazione è un sindacato dal vivacissmo dibattito e dalla costante apertura al'esterno con le altre Federazioni della Cisl del Trentino:Ne è riprova gli ottimi rapporti soprattutto con la FNPensionati, che ci ha permesso di raggiungere tutti i cittadini trentini, sui temi della sanità e sulla difesa della nostra professione, attraverso il programma radio che quindicinalmente teniamo su Radio Trentino in blu, il giovedì alle 11.00 sperando, per il futuro prossimo, di ringraziarli magari istituendo presso la sede centrale un ambulatorio sanitario gratuito dove si possa, una volta al mese, istituire la giornata della salute per i nostri pensionati, a cura di noi medici cisl; oppure con convegni itineranti nei loro circoli pensionati riguardanti tematiche della salute.Ma siamo in ottimi rapporti anche con tutte le altre categorie e servizi della cisl, in primis con la cisl sanità, che ha eletto proprio pochi mesi fa il suo nuovo Segretario generale nella figura di Pierachille Dalledonne, mio compagno sportivo a Borgo nella avventura della squadra locale di pallavolo, nonchè con il Coordinamento donne, che ha in Stefania Galli, che ci ha onorato oggi della sua presenza, la Coordinatrice regionale.Ed anche con le altre Federazioni cisl mediche extraregionali, come mi piace sottolineare il gemellaggio datato 2012 con la Regione Sardegna, di cui è stato ideatore principale il nostro Segretario Nazionale Maurizio Zampetti, qui presente, e grande amica la probabile nuova Segretaria regionale dott.ssa Luciana Cois.
Qualcuno, in Trentino (Dellai), in un recente passato, ha detto che noi trentini ci occupiamo di strategie, non di semplice tattica.Il nostro punto strategico è essere dentro gli argomenti che interessano i medici anche laddove, insieme ad altri, vengono elaborate le linee della eventuale riorganizzazione della medicina generale, delle APSP e della Dirigenza medica, della odontoiatria, non importa se convenzionata o libero professionale.
Il Sindacato non può esaurirsi nella gestione dell'amministrazione corrente, come accaduto nella cisl medici del trentino fino a tre anni fa, ma deve indicare la rotta e fissare nuovi traguardi: in una parola, deve dare speranze a tutte le nostre categorie non con false promesse da quasi quattro anni da parte dell'ultimo Assessore provinciale alla salute, ma trasmettendo l'idea che, con l'impegno di tutti e del suo prossimo Segretario generale, per un quadrienio che si apre oggi all'insegna della crisi non ancora terminata e di elezioni politiche in arrivo fra una settimana, tutti gli ostacoli possono essere superati con la forza data dai numeri che oggi vi consegno e da oggi ci contraddistingono.I nostri medici, sia i delegati a rappresentarli, perchè eletti democraticamente e secondo regolamento, da tutta la base nelle rispettive macroaree di lavoro,sia gli oltre duecentodieci medici che li hanno scelti nelle scorse settimane, prima di lievitare ancora agli attuali duecentoquaranta, hanno fiducia in una politica sindacale che entri nel merito dei loro probemi, senza fermarsi ai tatticismi di altri sindacati, ma andando direttamente sulle cose da fare ( e sono ancora tante), da cambiare, da tutelare, da difendere, per la salvaguardia della dignità dei medici e la difesa di tutte le nostre categorie, nessuna esclusa, che rappresentiamo oggi qui a Villa Madruzzo in Trento, domani a Trento nel Congresso della cisl confederale ed in maggio a Roma dove porteremo tre delegati ad eleggere la nuova Segreteria nazionale che noi ci auguriamo fin da oggi abbia tra i propri componenti rieletti coloro che siedono da amici qui tra noi.Ma non solo.Ci auguriamo, come Cisl Medici che Roma decreti la conferma di Biagio Papotto come uomo forte, leale e sincero di questa cisl medici che vuole e deve avere solo continuità di intenti e forza nel difendere autonomamente la propria categoria confederale.Voglio ricordare, infine, so che sono stato lungo ma era ed è doveroso tutto il Consiglio direttivo o generale che mi ha supportato fino ad oggi...i consiglieri e la segreteria uscenti
A tutti voi, un grazie di cuore.A coloro che saranno eletti oggi un benvenuto affettuoso e gioioso per nuovi successi, maggior proselitismo e attivismo, sempre e comunque a favore della Cisl del Trentino e, nello specifico, alla Cisl medici trentina.
Fino ad oggi ed in futuro abbiamo fatto e faremo il possibile per tutti voi.Per l'impossibile ci stiamo attrezzando.


Dr.Nicola Paoli
Segretario Generale
Cisl Medici del Trentino




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